Riviera & Scandinavia, un incontro ricco di sorprese.

Riviera & Scandinavia, un incontro ricco di sorprese.

gen 14, 2012

La Riviera dei Fiori ed i Paesi Scandinavi sono territori lontani migliaia di chilometri e molto diversi per clima, tradizioni e cultura. Incuriosirà sapere come vi siano invece sottili legami che uniscono per varie ragioni le due terre.

Alfred Nobel è conosciuto per essere stato lo scopritore della dinamite, a lui sono altresì intitolati i premi che ogni anno vengono assegnati in Stoccolma ad esimie personalità che si sono distinte in vari campi.

Lo scienziato svedese passò gli ultimi anni  della sua vita a Sanremo, dove morì a 63 anni il 10 dicembre 1896.

La testimonianza più interessante del suo passaggio in Riviera è sicuramente la magnifica villa con parco che si trova in Corso Cavallotti a Sanremo, da lui definita ”mio nido” ed oggi proprietà della Provincia di Imperia.

Villa Nobel ospita al suo interno la biblioteca nobeliana ed una raccolta di oggetti personali e cimeli appartenenti allo scienziato svedese, messi a disposizione dalla Fondazione Nobel di Stoccolma.

Sanremo e Stoccolma hanno in comune l’eredità culturale e scientifica di Alfred Nobel ed ogni anno per il 10 dicembre,  data dell’assegnazione degli importanti premi a lui dedicati, la Città dei Fiori offre alla capitale svedese un cospicuo omaggio floreale.

Provengono dalla Riviera dei Fiori le composizioni che adornano la Sala dei Concerti dove vengono assegnati i Premi Nobel, sono garofani, gladioli, gerbere ed altre migliaia e migliaia di profumate primizie che addobbano anche la Sala Blu nel Palazzo del Municipio dove si svolge il banchetto con il Re ed i suoi selezionatissimi invitati.

 

Un altro personaggio che ebbe importanti legami con Sanremo fu Evert Taube, un conosciutissimo cantautore folk svedese, vissuto a cavallo fra l’Ottocento ed il Novecento. La Svezia lo ricorda come uno dei poeti nazionali e la città di Stoccolma ha eretto un monumento in suo onore.

La Riviera dei Fiori ed in particolare Sanremo furono un’importante fonte di ispirazione per la sua vena lirica. Un poema di ispirazione romantica, “Serenata in Sanremo”, fu dedicato alla sua futura moglie, Astri Bergman, che conobbe nella Città dei Fiori nel1920 aVilla Bella Vista.

La seconda lirica di carattere più spiritoso si intitola “Il Panettiere allegro in Sanremo”e parla di un panettiere che mentre impasta il pane canta e si intrattiene amabilmente con alcune signore ma l’intervento della moglie rimette tutti al proprio posto!

 

Anche a tavola può esprimersi l’unione fra la Riviera e la Scandinavia, prendiamo ad esempio lo stoccafisso, pietanza tipicamente nord europea ed uniamolo con l’olio extravergine d’oliva delle valli della Riviera ligure, si darà vita ad un connubio eccezionale!

Lo stoccafisso o pesce bastone è una particolare lavorazione del merluzzo che ha origine nei paesi Scandinavi, in particolare le Isole Lofoten, arcipelago a Nord est della Norvegia. Queste isole basano la loro economia ed alimentazione su questo pregiato alimento, esportandolo in tutto il mondo.

Badalucco, piccolo centro della Valle Argentina, gemellato da vari anni con le Isole Lofoten, celebra da più di quarant’anni questo prezioso alimento dedicandogli a metà settembre una strepitosa Sagra dove viene cucinato lo stoccafisso con un’antichissima ricetta, detta appunto “alla badalucchese”.

Un tempo lo stoccafisso era considerato un piatto povero ma molto utilizzato complice l’ottima conservabilità e la buona carica proteica che apportava.

Narra la leggenda che lo stoccafisso sfamò la popolazione di Badalucco durante un lungo assedio nel periodo delle incursioni barbaresche, da qui la celebrazione del piatto simbolo del paese.

 

Castelbianco è un centro nell’immediato entroterra di Albenga, provincia di Savona, composto da quattro frazioni, Veravo, Vesallo, Oresine e Colletta.

Borgate come queste se ne trovano tante in Liguria, immerse tra fasce di ulivi e alberi da frutta, qualche casa, resti di mulini e frantoi, segni di un passato vivo e laborioso.

Dopo il violento terremoto che nel febbraio del 1887 si abbatté sul Ponente ligure il centro si andò via via spopolandosi, in particolare Colletta.

Oggi nel XXI secolo Colletta di Castelbianco fa parlare di sé per essersi trasformato in un borgo telematico, un centro del futuro completamente votato alla tecnologia.

La trasformazione è avvenuta grazie ad un gruppo di intraprendenti stranieri, norvegesi, olandesi, nord europei in generale, proprietari dei sessanta alloggi acquistati e restaurati in stile ma con un cuore cablato.

Il piccolo borgo è rinato a nuova vita, si festeggia nuovamente la festa dell’olio, bacchiatura, raccolta e spremitura delle olive, ognuno fa la sua parte, in armonia e tutti parlano la stessa lingua che ormai è diventata l’inglese.


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