L’essenza e la spiritualità dei ritratti di Gabriele Colletto

L’essenza e la spiritualità dei ritratti di Gabriele Colletto

Un'immagine di Gabriele Colletto

Un' immagine di Gabriele Colletto

Sono ritratti capaci di restituire alla superficie l’interiorità e la sostanza dell’esistenza. Luoghi in cui i soggetti riescono a ritrovare la loro verità e la pittura può raggiungere il suo culmine. Tutto questo è racchiuso nell’esposizione “L’anima ritratta” del giovane artista piemontese Gabriele Colletto curata dal critico d’arte Giorgia Cassini.

La mostra prende il via oggi e apre il nuovo progetto estivo promosso dalle Sale d’Arte Nyala. L’anima ritratta vede in esposizioneopere realizzate da Colletto appositamente per questo evento, ovvero ritratti ad olio e acrilico su tela che documentano dal 2007 ad oggi la sua crescita professionale, il suo gusto viscerale per l’approccio documentario ora delicato ora invasivo. «È la ricerca di autenticità – commenta la dottoressa Giorgia Cassini – ad appassionare Colletto prima di tutto. Ritratti che divengono una sorta di specchio rovesciato che mette a nudo in modo esplicito e lucido l’anima dell’effigiato di cui costruisce la biografia per frames. Un’esposizione che nel suo complesso celebra la dimensione estetica della spiritualità, del vissuto difficile come dei momenti luminosi che esistono in ogni essere umano».

Un fare artistico che nelle intenzioni di Colletto parafrasa il pensiero di Cezanne: «Nei miei lavori procedo molto lentamente, perché la pittura è per me estremamente complessa e i progressi da fare sono infiniti. Non è sufficiente vedere bene il proprio lavoro: è opportuno andare oltre, sentirlo con esattezza, e poi esprimersi con forza e chiarezza».

 


Sale D’Arte
Nyala Suite Hotel Sanremo
fino al 17  luglio.

Tutti i giorni,  dalle ore 10  alle 19.
Ingresso libero